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Smaltimento Rifiuti di imballaggi contaminati

EER 150110

Smaltimento degli imballaggi contaminati da sostanze pericolose

Lo smaltimento degli imballaggi contaminati da sostanze pericolose interessa svariati settori: elevate quantità di 150110* vengono prodotte nel comparto industriale e sono costituite, ad esempio da secchi e fusti contenenti residui di pitture o vernici, dagli imballaggi contaminati da inchiostri provenienti dalle stamperie serigrafiche, dai contenitori in plastica e/o metallo provenienti dalle industrie farmaceutiche e chimiche contaminati da residui dei loro stessi prodotti, etc.  Anche nel settore agricolo una frazione consistente dei rifiuti è costituita da imballaggi contaminati, quali ad esempio i contenitori vuoti dei fitofarmaci o i sacchi e fusti vuoti di prodotti per l’agricoltura. Inoltre, gli stessi rappresentano la principale frazione di rifiuti urbani pericolosi prodotti dai cittadini e raccolti presso i centri di raccolta comunali. La natura degli imballaggi può essere diversa: si può trattare di fusti, bulk, flaconi, etc sia in plastica che metallo, di forma e volumetria variabile.
L’impianto sopra citato è strutturato su due linee: una linea dedicata al trattamento degli imballaggi in metallo che hanno contenuto vernici, resine, inchiostri, oli lubrificanti, etc e una linea dedicata al trattamento degli imballaggi in plastica che hanno contenuto sostanze chimiche e affini. Grazie a tali trattamenti sia i rifiuti plastici che metallici possono essere riciclati e tornano a vivere come materia nuova all’interno del ciclo produttivo.
La linea di trattamento degli imballaggi in metallo effettua la frantumazione e la bonifica degli stessi dagli inquinanti in modo da ottenere un prodotto pronto per il riuso. Tale materia prima, essendo idonea per la fusione, è conferita alle acciaierie e utilizzata per la produzione di nuovi materiali impiegati in diversi settori (ad esempio tondini per l’edilizia).
La linea di recupero degli imballaggi in plastica sottopone i rifiuti a trattamento meccanico e a lavaggio spinto, ottenendo materia prima di qualità e priva di impurità. La linea inoltre è dotata di un sistema di separazione della plastica poliolefinica, quali polietilene (PE) e polipropilene (PP), da quella non poliolefinica in funzione del peso specifico. Le materie plastiche ottenute vengono riutilizzate nelle industrie di stampaggio ed estrusione: il PE viene impiegato ad esempio per realizzare sacchetti dei supermercati, nastri adesivi, etc mentre il PP viene solitamente reimpiegato per produrre contenitori di detersivi o detergenti. Il riuso della plastica recuperata sta trovando inoltre largo impiego anche nel settore dell’automotive e dell’arredamento.
L’impianto di trattamento e recupero degli imballaggi è di ultima generazione, completamente automatizzato e a norma in termini di sicurezza sul lavoro. Tutti i macchinari, infatti, sono dotati di dichiarazione di conformità e marchiatura CE e sono utilizzati esclusivamente da operatori specializzati debitamente formati in funzione della specifica mansione.
Quanto sopra esposto consente all’azienda di perseguire la strategia europea del Circular and Green Economy action plan, mirata a incrementare l’efficienza d’uso delle risorse e a supportare un’economia basata sul totale riuso, recupero e valorizzazione degli scarti.

 

 

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